07 Sep 2005

Seven Swords

Mentre rosico pensando alla motivazione assurda per cui mi perderò Madagascar, ecco come promesso due parole su Seven Swords, anch'esso uscito il 2 settembre.



Coi film wuxia -il genere "cappa e spada" cinese- ho un rapporto altalenante. La Tigre e Il Dragone non mi aveva detto molto (dannato interminabile flashback!) mentre Hero lo considero tout court uno dei migliori film che abbia mai visto. Questo "Seven Swords" invece si piazza a metà, accanto a "La foresta dei pugnali volanti": è un film evocativo e godibilissimo, ma manca di qualcosa.

Sette è il numero degli eroi, a partire dai Samurai di Kurosawa, passando per l'epopea western dei Magnifici Sette, e giungendo proprio a questo Seven Swords. Ma dove gli altri due film riuscivano a caratterizzare in maniera diversificata i numerosi protagonisti, Seven Swords invece lascia i riflettori quasi sempre su solo due di essi,ed è questa la maggiore pecca. E contando che dura due ore e mezza, non che mancasse lo spazio per fare di più.. Sarà complice in tutto questo il -folle, a mio parere- progetto del regista di girare ben SEI sequel se questo primo episodio avrà il successo sperato? E io che avevo anche il coraggio di lamentarmi delle trilogie..

Anche se di discreta entità, questo è comunque l'unico problema del film: scene d'azione spettacolari, colonna sonora epica e coinvolgente, e una storia funzionale per quanto semplice. La palma del personaggio più memorabile comunque va al generale nemico, Vento di Fuoco: viene quasi più spontaneo tifare per lui piuttosto che per gli eroi!

Da vedere o no, in definitiva? Se siete appassionati del genere, si, senza dubbio. Se invece sarebbe il primo impatto con i wuxia, andate a noleggiarvi Hero. Seven Sword come prima opera può darvi la sbagliatissima idea che in questi film ci siano solo mazzate e caratterizzazione ridotta al minimo indispensabile.
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04 Sep 2005

Open for business

Vuoi perché se continuo a dire "lo faccio domani" non lo riaprirò mai più, vuoi perché la stagione cinematografica iniziata questo 2 settembre si prospetta davvero interessante, e vuoi perché "stò a rosicà" come ogni santo anno da 10 a questa parte perché non sono...




...lì in occasione del festival.. e non ultimo perché ho appena finito Devil May Cry 3 ed è un chiaro segno divino che mi dice "muovi il culo". Insomma, è ora di tornare a diffondere un pò di sano verbo cinematografico.

Qualche minimalista commento sui film più meritevoli che ho visto nel mese di assenza dal blog: se desiderate che parli più approfonditamente di qualcuno di essi, chiedete e verrete esauditi.

Al cinema:

Blueberry : Western psichedelico massacrato senza pietà dalla critica. Non capisco perché: ha un ottima fotografia, buoni attori (Cassel e Madsen) e la storia coinvolge. Non sarà piaciuta l'impronta troppo sciamanista? In ogni caso, ottima dimostrazione del "non fidarti dei critici e segui il tuo naso".

La terra dei morti viventi (Land of the dead) : ho visto finalmente un film di Romero al cinema! All'appassionato di horror che è in me già basterebbe poter dire questo. Per i comuni mortali invece.. beh, se secondo voi la trilogia di "Zombi" aveva già detto tutto, inutile che lo vediate. In caso contrario, vi divertirete e parecchio.

Guida galattica per autostoppisti : un film palesemente odiato dai distributori. Uscito il 12 agosto, e in una sola sala per di più inculatissima in una città come Roma. Mi immagino altrove.. ed è stato un vero peccato, perché è una trasposizione del libro pressoché perfetta. Talmente tanto che pensavo che chi non lo avesse letto potesse annoiarsi... invece Umma, totalmente a digiuno di Adams, si è divertito quanto me e Crono. Da vedere.. se riuscite a trovarlo.

In Dvd:

La 25a ora : Partenza lenta e poco convincente, si sviluppa in uno dei migliori film che vedevo da anni. Imperdibile, anche se amarissimo.

Che ne sarà di noi : Vedo davvero di rado film italiani. Questo mi è finito tra le mani sotto consiglio di diversi amici... e non solo si è rivelato davvero carino, ma soprattutto una piccola lezione di vita u_u

Mr Vendetta (Sympathy for Mr. Vengeance) : Park Chan-wook odia i suoi spettatori. E' palese. Il primo capitolo della sua "trilogia della vendetta" magari non coinvolge quanto Old Boy, ma è pervaso dalla stessa alienante crudeltà, ma stavolta non tanto dei personaggi, quanto di un destino davvero beffardo. Aspetto con ansia Sympathy for Mrs. Vengeance.

Anf. Direi che ho già scritto abbastanza da rischiare che manco leggiate, quindi per ora chiudo qui. A presto con una recensione, stavolta completa, di Seven Swords, visto con grande soddisfazione alla prima.
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15 Jul 2005

Chiuso per ferie

Questa bottega di vaccate chiude per un pò, assieme a tutte le mie attività internettiane. Se sia per una settimana, un mese o un millennio non lo so, semplicemente non ho testa, voglia nè altro per vedere film, figurarsi per rimuginare commenti.



A presto, e tranquilli che torno. Il tempo di andare sulla Route 66 a 180 all'ora senza pensare ad altro...
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13 Jul 2005

I'm not a concept (Se mi lasci ti cancello)

Superato il brutale stupro del titolo originale -Eternal Sunshine of the Spottless Mind- che porta chiunque a immaginare una commedia sentendo "Se mi lasci ti cancello", questo si è rivelato un ottimo film sotto ogni aspetto, con attori bravissimi, regia fumata il giusto (vi ricorderà Memento), bella sceneggiatura e colonna sonora grandiosa. Si, sono stato minimalista nel descrivere: il punto è che più che altro mi sento velleità poetiche più che di recensione. Mi spiego. Leggete questa citazione, presa dallo script originale, non ricordavo bene la versione italiana dopo solo una visione. Non ho voglia di tradurla, ma non credo ci sia anche solo un lettore di sto blog che abbia problemi con l'inglese.

"Joel, i'm not a concept. I want you to just keep that in your head. Too many guys think i'm a concept, or i complete them or i'm going to make
them alive, but i'm just a fucked up girl who is looking for my own peace of mind. Don't assign me yours."

Bella, vero? Però.. non so. Superato il primo impatto, non mi suona giusta come appare. Il finale è dissonante. Ma con ordine: non capisco come si possa considerare una donna un "concetto", ma là sono stupido io. O forse semplicemente abbastanza fortunato da non essermi mai innamorato *davvero* dell' idealizzazione di una persona quanto della persona *vera*. Ma proseguendo.. quelle due frasi. "Mi completi" e "mi fai sentire vivo"...insomma, è davvero possibile leggerle negativamente? Le ho dette nella mia vita, e il finale della citazione le mostra come zavorre da scaricare addosso all'altra persona per proprio tornaconto (la "pace mentale"); io al contrario le ho sempre trovate il segno maggiore del donarsi del tutto all'altra. Quindi non un "assegnazione", quanto un regalo. Se qualcuno ti completa, se ti fa sentire vivo, e se tutto quello che fai in cambio è sedersi sulla tua poltrona e pensare che la vita è bella perché hai lei, stai sbagliando qualcosa, devi *ricambiare*. Completare a tua volta.

Ma posso capire facciano paura. Sono più "impegnative" se vogliamo di un "ti amo" che nel momento sbagliato può diventare quasi un intercalare. Fanno paura e la paura è sempre stata, almeno per me, parallela all'amore. Paura di deludere, paura di sbagliare.. anche paura dell'altra persona stessa, se le cose van male e temi possano andar peggio dicendo la *cosa sbagliata*.

Comunque concludendo.. vi ho già detto che la chiusura della citazione è la parte debole -concettualmente, non a livello di bellezza- perché due frasi così speciali.. ce ne vuole per vederle sotto una luce così cattiva. Spero di rimanere sempre "troppo carino, almeno fossi stronzo potrei dirti la frase del film dell'altro giorno", ma il mio problema con le parole è che temo sempre svaniscano all'alba... e se mai c'è stata una volta in cui è importante non lo facciano, è questa.
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03 Jul 2005

Danny the dog

Uhm, già, dopo "Il patto dei lupi" e "Kung Fusion" un altro film in cui discreta parte del tempo i personaggi lo passano a menarsi come fabbri. Colpa mia, mi sento un leone in gabbia e ogni giorno è peggio, e o sfogo così gli istinti repressi o metto in atto i consigli dei due "Libri dei coniglietti suicidi" che gli amici napoletani mi han regalato lo scorso Natale u_u



Ma orsù, al film u_u . Ammetto che non avevo la minima intenzione di vederlo: insomma.. un ragazzino allevato perché diventasse una sorta di pitbull umanizzato, che finché ha il collare è docile come un agnello e quando lo toglie diventa una macchina da guerra? Alzi la mano chi ha mai sentito una premessa più idiota, persino per un film di arti marziali. (Cosa dite? "guarda un post sotto"? Ehi, quello è un film comico!)

Fatto sta che dopo un paio di giudizi positivi da VV e Carlotta, mi sono convinto a provare. E meno male, diamine. Un film davvero bello, che va oltre il genere in cui è inquadrabile. La trama abbastanza surreale è narrata con maestria: lo script è di Luc Besson in fondo, E Leon spero lo abbiate amato tutti. , la regia (Luis Leterrier, "Asterix e Obelix missione Cleopatra". Non l'ho visto, ma non credo sia diretto con lo stesso stile tanto :°D) efficace, e Jet Li prova di saper non solo menare ma anche recitare! Non che la sua prova in "Hero" non mi fosse piaciuta... ma qui non sfigura di fronte a decani come Morgan Freeman e Bob Hoskins.

Le scene d'azione sono meravigliose: non c'è lo stile e il "supereroismo" tipico dei film di genere, i combattimenti sono grezzi, brutali, e dannatamente realistici. Lo scontro che si svolge in un bagno grosso a dir tanto un metro quadro resterà impresso a fuoco nella mente di qualsiasi appassionato dell'azione cinematografica.

Cosa si può criticare a questo film, appurato che la sciocca premessa non costituisce ostacolo? Forse un eccessivo buonismo e un finale un pò all'acqua di rose.. ma dopotutto Besson ci ha abituati anche a questo, e non toglie molto alla qualità del suo lavoro. Da vedere.
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30 Jun 2005

Kung Fusion

Di Stephen Chow ho un bel ricordo. Il suo "Shaolin Soccer" fu tra i primi film che vidi assieme a una certa persona, e rammento come fosse ieri che la mia mente era sul "Ma che le sto facendo vedere? Penserà che sono un cretino col jolly!" Ma se la rise di cuore invece.



Kung Fusion deve essere visto con lo stesso spirito. Non ha assolutamente alcun senso, ha una trama che sarebbe possibile riassumere scrivendo su un fazzoletto, ma ha idee dannatamente divertenti e graziate da una regia ben più valida di quanto sarebbe lecito aspettarsi da un film del genere.

Shaolin Soccer comunque resta il mio preferito. Un pò perché è un film obbiettivamente più originale, e un pò -un bel pò- per l'adattamento. Se di quello avevo visto la versione originale sottotitolata (risparmiandomi così perle come le voci dei calciatori italiani a doppiare -_-'') di Kung Fusion mi son beccato giocoforza quella italiana. Di certo avete sentito più o meno tutti critiche al riguardo. Rassicuratevi: è immondamente peggio di qualsiasi cosa abbiate sentito. Al dialetto (è così divertente vedere un cinese parlare in romanaccio? Mah.) si accompagna spesso e volentieri l' "accento cinese" che consiste nel sostituire la L alla R. Esilarante, no? Aggiungete voci fuori sincrono e recitazione immonda, e sembra di guardare un ridoppiaggio dei Gem Boys o un film dei fratelli Vanzina, diamine. Vergognoso.

Peccato, il film in se è molto carino. Ma vedetevelo in originale, se potete. Davvero.
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