29 Jan 2006

Training Day

Non si può avere un avatar per ogni occasione, quindi prendo in prestito quello di Dwight, che è comunque adatto al tema. Magari dovrei associare un avatarino a ogni genere °° ma questa è un altra storia. Ora, ho due strade per consigliarvi "Training Day"





1) E' un film fottutamente bello, recuperatelo e guardatelo ORA, invece di stare a leggere un blog.

2) Siete ancora qui? Ok, articolo meglio. Jake Hoyt (Ethan Hawke) è un novellino del dipartimento di polizia di Los Angeles, uno di quelli idealisti, che credono nel distintivo e nella giustizia con la G maiuscola. Alonzo Harris (Denzel Washington) un veterano indurito dalla strada, al confine tra legalità e corruzione, che deve passare un giorno con Jake per vedere se ha la stoffa di entrare nella narcotici. Il film ci racconta la loro giornata, dall'alba a mezzanotte: il primo tempo fa credere che la trama verterà "semplicemente" sul conflitto ideologico tra i due. Già così sarebbe stato un grande film, ma poi la storia prende una piega ben più intrigante.. e sarebbe un delitto dire una parola di più. I due protagonisti svolgono un lavoro eccellente, mentre il regista ci trascina dentro Los Angeles senza che ce ne accorgiamo.. ma non quella luminosa ed esaltante dei grattacieli, quanto quella marcescente e più "vera" dei ghetti. Piccola curiosità: come in "Starsky & Hutch", anche qui Snoop Dog fa una comparsata, di nuovo (in senso lato, visto che Training Day è del 2001) nei panni dello spacciatore! Deve avere proprio il phisique du role °°''

E ora a vederlo, su. u_u
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24 Jan 2006

Aeon Flux e qualche vaccata dal FFF

Ah, quante speranze riponevo nella gnoccona che vedete, Charlize Theron per chi non lo sapesse, e nella trasposizione live di Aeon Flux. Non che fossi appassionato del cartone animato omonimo, o che mi aspettassi chissà cosa: volevo solo un onesto film di fantascienza e azione, ma invece delude, delude, deluuuuude :°! La trama è l'ennesima menata sulla clonazione, la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti con vaccate veramente lampanti: che so, la protagonista con un bel vestito bianco durante l'unica missione di infiltrazione in notturna, o tizi che saltellano allegramente con due o tre proiettili in corpo... tizi *normali*, si intende, non i fighi geneticamente modificati o che so io, gente che passa dal volersi uccidere a una calda notte di sesso in due sequenze.. un disastro. E come ciliegina sulla torta le scene d'azione e i combattimenti nemmeno sono granché. Pollice verso, Charlize u_u ma tu sei molto gnocca.


Per il resto il FFF ha la consueta organizzazione pietosa, anche se stavolta -complici la mancanza di titoli di grosso richiamo e credo anche il sensibile aumento di prezzi- non c'era nemmeno la metà dell'affluenza dell'anno scorso. Ma vi voglio riferire l'amena chiacchierata tra una coppietta, ignara del FFF e che voleva semplicemente andare al cinema, e il cassiere. (si sentiva tutto perché le casse hanno i microfoni)

"mi spiace, la programmazione normale del Capitol riprende domani."
"oh... e questo cosa è?" indicando roba in programma, alla disperata ricerca di un film, come poi fosse l'unico cinema di Bologna quello.
"beh... un film fatto con marionette, dagli autori di South Park."
"oh.. e questo?"
"Un porno fantastico."
"........."

Anche noi, a qualche passo di distanza a chiacchierare, ci voltiamo e "....."

"...nel senso che è ha un atmosfera fantasy, non "fantastico" come aggettivo.. insomma, mi sono spiegato, intendevo che..."
"s-si, si...."

Gh :°D

Per considerazioni di livello più personale su questi due giorni compilare il modulo e presentarlo dalle 19 alle 23 dal lunedì a sabato, grazie u_u
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13 Jan 2006

History of Violence

Salutate Viggo! E si, capisco che non è il massimo farlo vedere vestito da Aragorn ora che finalmente ha rimediato un altra parte, ma non mi andava di rompere a Tan per un avatar nuovo e monouso.

COOOOOOMUNQUE! Mese bruttino, cinematograficamente parlando, questo gennaio. Lady Vendetta è uscito in due-sale-due qui a Roma, rendendo un impresa epica riuscirlo a vedere, e per il resto..beh, non sembra ci sia molto da aspettare con trepidazione. Fortunatamente era ancora in qualche sala l'ultima fatica di Cronenberg ("La Mosca", "Existenx"), questo History of Violence che ci propone un Viggo Mortensen che smessi i panni di Aragorn, si ritrova in quelli di Tom Stall, umile gestore di un diner. La sua vita sembra fin troppo normale, tra figlia stracciamarroni, figlio inetto, e moglie moderatamente gnocca, finché un giorno due balordi tentano di rapinare il suo locale. Quando i criminali stanno per ammazzare brutalmente la sua cameriera, Tom reagisce con una prontezza insospettabile, freddando i due in una manciata di secondi con un efficienza che l' "uomo della strada" non può certo avere.

Da questo incipit Cronenberg inizierà a svelarci il torbido passato di Tom, e l'effetto che la verità avrà sulla sua famiglia. Il risultato è un ottimo thriller, intenso e decisamente crudo: stomaci deboli astenersi, che sangue e ferite aperte inquadrate senza vergogna non mancano! Ottima la regia -ma d'altronde il regista è una garanzia- e interpreti all'altezza, con Mortensen che fornisce una gran prova, anche se in un paio di sequenze mi è parso un pò troppo stralunato. Menzione speciale per William Hurt, che pur essendo presente solo per una decina di minuti regala il personaggio più memorabile del film. Unica pecca, se vogliamo, è che il film termina lasciando un vago sapore di incompletezza, complice il fatto che forse dopo due ore e mezza di Narnia e tre di King Kong un normale film da un ora e mezza sembra inevitabilmente corto: ma il finale ha comunque un livello di lettura più profondo di quel che appare, e ringrazio sentitamente Giorgia perché non so se lo avrei trovato senza il suo suggerimento XD

E ora basta leggere e andate a vederlo, finché si trova ancora >_ posted by Ogami comments (0)


29 Dec 2005

Film di Natale e dintorni

Vedere i due loschi figuri dell'avatar ieri sera su Rete 4 mi ha ricordato di avere un blog, e vedere qualche commento nuovo ai post vecchi mi ha invogliato a scrivere di nuovo qualcosa ^^ E no, nonostante il titolo tranquilli, non vi recensisco l'ultima "fatica" di Boldi e De Sica, quanto Narnia e King Kong, di certo i titoli di punta di queste feste.



Non ci girerò attorno: Narnia, su cui avevo un bel pò di aspettative, è una delusione davvero cocente. Le parti belle erano tutte nei trailer! Capisco che la trama del libro non fosse certo questa perla di complessità, ma la sceneggiatura che ne han tratto è di una piattezza sconvolgente, e spesso si sfiora il ridicolo, ad esempio nel "combattimento" col lupo.. mai visto animale più suicida! I 4 protagonisti sono abbastanza insulsi, eccezion fatta per la piccola Georgie Henley (Lucy) che per l'età che ha dimostra un'abilità di tutto rispetto.. ultime e devastanti pecché sono l'aver affidato la voce di Aslan a Omar Shariff, che trasforma l'imponente leone in un inglese che tenta di parlare in siciliano durante un pesante attacco d'asma, e un orripilante uso degli effetti speciali che rende posticci da far paura tutti i primi piani.. si nota tantissimo lo stacco con lo sfondo! E vi pare possibile, in un film del 2005 costato la bellezza di 150 milioni di dollari? Ma dove li han spesi? Dò ragione a chi mi ha detto "ma và, l'avran fatto con mille euro sto film!".. non si vede per nulla una spesa tanto imponente. Pollice completamente verso, insomma: la bella battaglia finale non ribalta le sorti di un brutto film.



Di tutt'altra caratura per fortuna l'ultima fatica di Peter Jackson. Effetti speciali che settano nuovi standard nel genere - mai vista una creatura digitale realistica quanto Kong- e ottimi attori, Jack Black ("School of Rock") in testa, ridanno lustro a questo classico degli anni '30 dopo il mediocre remake del 1976. Non un film perfetto, per carità: Peter Jackson si lascia prendere la mano e dopo un primo tempo brillante diventa un pò troppo prolisso nel secondo (troppo lunga la scena con gli aerei, e soprattutto assolutamente inutile, quasi ridicola, quella a Central Park). In ogni caso una bella sorpresa per chi si aspettava da questo film -io in testa, intendiamoci- solo tanta azione e botte con i dinosauri. Certo, ho più di un dubbio sulla "versione estesa" del film -Jackson lo deve aver preso come vizio- che dovrebbe durare tre quarti d'ora di più, davvero non mi capacito di cosa altro ci sia da raccontare... ma nemmeno ho ancora visto le estese del Signore degli Anelli in fondo, che mi aspettano là in quel cofanetto, magari mi ricrederò :D. E Peter.. un appunto all'unica scena DAVVERO stupida del film.. io capisco la sospensione dell'incredulità e via dicendo.. ma la prossima volta, invece di un mitra, usa una pistola o un fucile. Davvero.
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27 Nov 2005

Harry Potter e il Calice di Fuoco

Eeeeeh, finalmente è fattibile... s'à steccamo? -Aquarius

Ormai non è più pedofilia! Ti divertirai con sto film, Mattè! - VValentine

Beh? Non posso certo mettere le citazioni dai giornali io, ancora! Ho messo citazioni al riguardo più.. personali u_u. (che bella gente frequento, eh :°?) Non credo di dover specificare che si riferiscono alla bella signorina che fa mostra di se nell'avatar.

Già difficile l'impresa di far entrare i primi, relativamente brevi libri nello spazio di un film, col quarto massiccio volume siamo ai limiti del possibile: il risultato è un film che corre, corre tanto (i primi 7 minuti liquideranno almeno un centinaio di pagine!) ma riesce a fare della cosa più un pregio che un difetto. Ha un ritmo serrato, senza un solo minuto di tempi morti: gli eventi si succedono rapidi e coinvolgenti, anche se l'ovvio risultato è che i numerosissimi nuovi personaggi -Cedric, Krum e Fleur su tutti- hanno poco tempo per venire sviluppati come si deve.

Le scenografie non hanno perso un briciolo del loro fascino, e in questo film credo siano stati usati più effetti speciali che negli altri tre messi assieme: tra inseguimento col drago, scena subacquea, labirinto e chi più ne ha più ne metta, gli attori avran passato più tempo davanti a una parete azzurra che a una scenografia reale! Il nuovo regista, Mike Newell, mi ha soddisfatto appieno: gestisce bene le scene drammatiche e quelle comiche..beh, diciamo solo che si vede la mano di "Quattro matrimoni e un funerale" ! Al solito di buon livello le interpretazioni (Malocchio Moody è stupendo!), molto meno il doppiaggio. Non mi ha soddisfatto granché, e non parlo solo dell'agghiacciante -meno male che ha solo una battuta in tutto il film- voce di Krum.

Insomma mi è piaciuto e molto, ma lotta testa a testa con Azkaban per il titolo di "migliore della serie".. dovrei rivederlo almeno una volta! Ma sarà per l'edizione in dvd u_u

(P.S. - ora che ci ripenso..l'ho visto con un orda di puristi, e una delle loro critiche la condivido: ma trenta secondi in più verso la fine per spiegare COSA E' la Prior Incantatio, non si potevano trovare?)



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13 Nov 2005

The Call of Cthulhu

Acconsento alla richiesta di Fede perché è pure giusto che abbia la giusta soddisfazione per il bellissimo regalo di compleanno: ero un pò nel dubbio però se postare qui perché dubito seriamente che chiunque dei lettori del blog avrà mai l'occasione di vedere questo peculiare film, se non direttamente a casa mia°°.

Questo film, ordinabile solo via internet, è il risultato degli sforzi della "H.P. Lovecraft Historical Society", un gruppo di appassionati che con un budget ridottissimo ha realizzato un adattamento dell'più celebre racconto di Lovecraft nello stile dei film degli anni '20. Il risultato è di notevole atmosfera, cattura lo spirito dell'opera di H.P.L. e la sua limitata lunghezza (una quarantina di minuti) raggiunge lo scopo di non annoiare -anche il più cinefilo del mondo può avere problemi a vedere un film in bianco e nero e muto ai giorni nostri, dopotutto. I dialoghi (ovvero i "cartelli" tra una scena e l'altra, sempre in stile anni 20) sono tradotti in più lingue di quanto voglia elencare, e quelli italiani erano davvero ben fatti. E se si son presi la briga di far bene quelli nostri, credo che anche quelli nelle altre lingue siano più che decenti.. chiude il tutto un esilarante e autoironico backstage in cui la spiegazione dei "trucchi" rivela quanto il tutto fosse precario appena tolto il velo pietoso del bianco e nero. Chi avrebbe mai detto in fondo che la città morta di R'Lyeh sarebbe stata ricostruita con legno e cartone nel cortile della casa del regista :°D?

Grazie ancora Fede, il mio animo di collezionista Lovecraftiano non poteva avere questo prezioso reperto :*
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05 Nov 2005

Shaun of the dead

..o "L'alba dei morti dementi" secondo il bruttissimo titolo italiano, ma a cui prima di tirar le pietre c'è anche da dire che "Shaun dei morti" avrebbe fatto lo stesso effettaccio. Certe cose semplicemente dovrebbero restare in originale.

Ma chissenefrega del titolo, in fin dei conti, di fronte a un film così! Un ora e mezza di puro genio, mentre assistiamo alle prodezze di Shaun che nel mezzo di una crisi sentimentale con la sua ragazza Liz, si trova a dover gestire assieme al grezzissimo amico Ed un invasione di zombi in piena regola. Ma cosa sono migliaia di zombi di fronte ai problemi personali? Nulla! Ed è con questo spirito che Shaun parte al salvataggio di sua madre, del suo odiato patrigno, e di Liz.

Il risultato è una commedia horror degna del "Ghostbuster" già citato un post fa, se non addirittura superiore. Tra battute memorabili, una regia perfetta e ottime interpretazioni -condite con un pizzico di satira verso la società inglese già "zombificata" di suo prima della tragedia- questo film è davvero una delle perle che ho visto in quest'anno. Dove ritroverete mai una disperata resistenza contro gli zombi barricati..in un pub, mentre il juke box partito per sbaglio fa risuonare a tutto volume "Don't stop me now" dei Queen? Vedetelo, ne vale dannatamente la pena. E vedrete come reagiremmo io e Crono a un'emergenza zombi. Davvero.
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02 Nov 2005

Evolution

Ci sono persone che magari avranno legato un carissimo ricordo alla visione di, che so, l'Attimo Fuggente, Blade Runner, o Pulp Fiction.. insomma al di là del genere, film di alta qualità che hanno il loro posto nella storia del cinema.

A me è toccato Evolution.

Ma nonostante l'apertura a effetto, poteva andarmi molto peggio, ho rivisto questo film oggi dopo anni e posso dire tranquillamente di amarlo XD. Ivan Reitman, già regista di un pezzo di storia fantademenziale quale "Ghostbusters", ci regala un'assurda invasione aliena da respingere ... a colpi di shampoo antiforfora. Un design delle creature ispiratissimo che varia dal mostruoso al semplicemente assurdo, passando addirittura.. beh, si, per il puccioso. Scene memorabili come quella dei grandi magazzini o la rimozione di un parassita da uno dei protagonisti tramite.. tramite.. diciamo solo che è un buco di sola uscita. Insomma, non lo metteranno mai a fianco di Quarto Potere al museo del cinema, ma per passare un ora e mezza e ridere un pò è perfetto.

Certo dopo anni di ricerche potevo evitare di trovare il dvd proprio quando il valore affettivo del film è annullato da un pò di brutte cose, ma come cantano di Simple Plan "God must hate me". E' passato un giorno solo e sembrano mille. Andiamo bene...

(Su, ma davvero pensavate che a sta botta vi salvavate del tutto da qualche pensiero cattivo? Su, adattatevi. E almeno oggi ho parlato di cinema. Non sono bravo :°? Eh? Eh?)

*Whoooooooooosh*

(un grosso grazie a Tan che mi ha fatto l'Evolution avatar in due istanti :*)
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28 Oct 2005

Si, so che mi odiate...

...perché già aggiorno poco, e quando lo faccio magari manco parlo di quello che dovrebbe essere l'argomento di questo blog. Ma non sono cattivo. Davvero. DEVO togliermi una cosa dalla testa.

Insomma. Chiunque sapesse associare un significato al numero "5354" me lo dica. Pago in contanti. Sono stufo di lambiccarmici >_<
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23 Oct 2005

Dark Water

Finito da poco il suddetto horror nipponico dato su Mtv, non posso che ringraziare il passaggio televisivo. Ero indeciso se comprarlo in edicola allegato ad "Hot Dog", e se lo avessi fatto ora probabilmente userei uno scintilante dvd come sottobicchiere.

Troppo, troppo, troppo lento, talmente tanto che tutta l'aspettativa accumulata nei -peraltro pochissimi- momenti di tensione si sfascia alla fine, quando il fantasma (uno dei più pigri della storia del cinema: non fa una mazza per tre quarti di film.) si mostra per quello che è: una bambina piena di fango. Aggiungeteci gli attori più impacciati che possiate vedere, ed eccoci qui. E dire che avevo pure voglia di vedere la versione americana.. ora mi è mezza passata. Ma chissà. Il The Ring yankee era più coinvolgente del suo ispiratore nipponico, chissà che il miracolo si ripeta.
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21 Oct 2005

New Line °°/

Piccolo post di prova tanto per vedere come vanno i cambiamenti php (tra cui come spero si veda la funzione avatar) che Nanami ha fatto senza che nemmeno lo chiedessi :D grazie Tan :**

Ora devo solo riuscire a rimettere colorati i link, e sono a posto. (si, con le mie capacità anche questa è un impresa proibitiva.)
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20 Oct 2005

I compleanni sono decisamente Noir...

...almeno per me, quantomeno. Che lo scoccare dei 26 sia stato sottolineato da una giornata assolutamente uguale a tutte le altre non è stata una sorpresa, mentre lo è stata scoprire quanto mi sia mancato non ricevere il regalo che volevo di più.



Non che nessuno potesse farmelo, eh. Chi poteva regalarmi un pò di Voci, con 5 simpatici shottini accompagnati da altrettanti pezzetti di frutta, uno staff simpatico come di rado, proiezioni.. particolari °_°'' e soprattutto un pizzico della felicità di un tempo? Nessuno, temo. E quindi mentre mi bevo un limoncello di compleanno, mi sento un pò come un investigatore dei film anni '50, perso nei ricordi. Passerà, spero.

Domani per farmi perdonare di questo sproloquio incomprensibile ai più torno a parlare di cinema. Davvero.
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11 Oct 2005

Il tredici porta sfiga davvero. (Thirteen)

Avevo sentito parlare di questo film sia come interessante opera di denuncia sociale, se così vogliamo chiamarla, sia molto meno forbitamente come di una c***ta pazzesca. Io sono fermamente per la seconda ipotesi.



In quello che dovrebbe essere un viaggio nella psiche delle generazioni moderne, vediamo la protagonista Tracy passare da brava ragazza a gran troione anoressico, ladro e autolesionista perché? Perché le compagne le fanno un commento su quanto sono ridicoli i suoi calzini azzurri. No, davvero, prima di quello non c'è alcun altro indizio. Da là è tutta discesa nel diventare il prototipo della Bad Girl che segue la compagna trendy sempre più in basso. Soprassedendo al fatto che le due protagoniste sembrano tradicenni più o meno quanto Gandhi dalle forme che hanno, lo spettatore viene trascinato in una ragguardevole corsa per scoprire se è più cogliona Tracy o sua madre (che per metà film nonostante fossero poveri in canna manco si chiede da dove vengano tutti i vestiti nuovi e costosi della figlia... ma questo è il meno) , i casi sono semplicemente due. O, come penso io, chi ha fatto la sceneggiatura ha semplicemente esagerato nell'impilare ogni singolo stereotipo della "cattiva ragazza" in un personaggio solo, o le ragazzine moderne sono davvero così. E nel secondo caso, inizio a spiegarmi molto meglio l'ondata di tifoni, terremoti e incidenti aerei che sta colpendo il mondo di questo periodo. Yog Sothoth ha deciso che è tempo di pulizia, probabilmente.
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06 Oct 2005

La Fabbrica di Cioccolato

Dire che Tim Burton è geniale nella sua visionarietà è ridondante. Come lo è lodare il talento di Johnny Depp che riesce a rendere indimenticabile ogni ruolo che ricopre.



Quindi non c'è da stupirsi se anche La Fabbrica di Cioccolato si rivela un opera di altissimo livello sia registico sia interpretativo. Coloratissimo, quasi lisergico, capace di strappare una risata dopo l'altra, ben musicato dal "solito", bravissimo Danny Elfman.. questo film può non piacere giusto a chi ha dimenticato la fantasia in qualche cassetto molto ben nascosto. E questo mese -appuntamento al 28, e credo proprio che me lo vedrò nuovamente tanto mi è piaciuta l'anteprima- esce anche Corpse Bride. Due boccate d'aria in un ottobre che cinematograficamente non mi sembra esaltante. ("La tigre e la neve"? Naah. Non mi ispira proprio, sinceramente.)
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04 Oct 2005

L'Impero dei Lupi

Si, sono ancora vivo. No, non mi era presa un altra ventata di cosmico scazzo: semplicemente ero alle prese con un esame di Storia Moderna particolarmente bastardo, e vedere film è diventato per un pò una piccola utopia.



Riapro parlando dell'ultima prova del mio adorato Jean Reno, con una sceneggiatura tratta come ai tempi de "I Fiumi di Porpora" da un romanzo di Jean Christophe Grangé. Una donna che soffre di una settoriale amnesia dopo un misterioso incidente, un indagine su un serial killer parigino e la setta turca dei Lupi Grigi si incontrano in una trama affascinante ma decisamente complessa: questo è uno di quei film che necessitano di una sala priva di casinisti, perché perdersi anche solo un paio di frasi al momento delle spiegazioni può essere fatale. Il regista Chris Nahon (Kiss of the dragon, ma non l'ho visto) dà al tutto un impronta oscura, claustrofobica e in sintonia con i temi, salvo perdersi un pò nelle scene d'azione che sembrano uscite da un videoclip troppo confuso, probabilmente per mantenersi coerenti con la colonna sonora fin troppo martellante e in alcuni casi somigliante alla registrazione di un lavoro in fabbrica. Ma la trama, se seguita con attenzione, cattura e gli attori danno tutti ottime prove, la protagonista Alry Jover in testa: senza entrare troppo in dettaglio per evitare spoiler, diciamo che la sua prova.. vale doppio. Un thriller che soddisferà gli appassionati del genere, ma ora sono curioso di sapere se, come nel caso de I Fiumi di Porpora, il libro sia mille volte meglio.

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18 Sep 2005

The Descent

Sono ormai molti anni - vogliamo trovare in "Scream" l'antesignano? - che l'horror non ha più come scopo il *far paura*. I film di genere spesso fanno dell'ironia più o meno macabra (Final Destination?), di procaci gnoccone in canotte attillate (Wrong Turn) , e chi più ne ha più ne metta, i loro cavalli di battaglia. Persino Romero strappa più di una risata nel suo "Land of The Dead".

E' stato quindi con enorme sorpresa che nella rassegna "Da Venezia a Roma" mi sono trovato davanti a un horror britannico, The Descent, che di paura ne fa. E tanta.



La storia è semplice. 6 amiche esplorano delle caverne, e ci trovano i mostri. Ooooh. Ma è come è gestita la cosa a fare la differenza. Per metà del film poi il terrore è dato dalla caverna stessa, senza che appaia nemmeno una zampa di creatura mostruosa. Dopo 20 minuti di esplorazione realistica avevo già messo in dubbio la sanità mentale di ogni speleologo del pianeta, nonostante non sia particolarmente claustrofobico. La sterzata verso l'horror della seconda parte poi, dopo molti falsi allarmi sfocia in picchi di violenza allucinanti, che non credevo possibili nel cinema di genere dei giorni d'oggi. Nell'uscita ufficiale del film non mi stupirei se fosse vietato ai minori di 18 anni, o se saltasse le sale per arrivare direttamente in home video. La crudezza delle scene, l'esplorazione impietosa di come funziona la psiche umana anche tra "amici" in caso di pericolo estremo e una regia ispiratissima fanno di questo film una piccola perla. E , meraviglia delle meraviglie, il finale "a sorpresa" che spesso amazza anche il miglior horror qui è una delle parti più riuscite del film. Consigliatissimo.
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12 Sep 2005

Corpse Bride

Nonostante quel che dicevo nel post precedente, alla fine a vedere Madagascar sono potuto andarci. Ma anche la pur pregevole nuova opera Dreamworks scompare di fronte al gioiello di animazione che ho potuto vedere oggi.



La rassegna "Da Venezia a Roma" è una manna: presenta in anteprima molti dei film del festival del Lido, sottotitolati e a 6 euro a proiezione. Corpse Bride non me lo sarei perso nemmeno se fossero sbarcati gli alieni il giorno stesso. Se avete amato Nightmare Before Christmas (e non vedo come non si possa amare quel piccolo capolavoro) , Corpse Bride vi farà letteralmente impazzire. Divertentissimo, con musiche eccezionali, animazioni a passo uno così perfette da far meditare su quanto sarà durata la lavorazione di questo capolavoro... uno di quei film che ti fanno ringraziare di avere la passione del cinema, che ti fanno fare commenti e battutine col vicino di posto anche se è un perfetto sconosciuto, e che ha strappato un sentito applauso a una sala che temevo semivuota e che invece era piena come un uovo di appassionati. Tim Burton ci ha regalato un altra stupenda favola nera, che spero arrivi prestissimo doppiata in modo che possiate goderne anche tutti voi. Da parte mia, l'unico rimpianto è che un film così bello l'avrei voluto vedere con Qualcuno, sarebbe stato un gran bel ricordo da condividere. Ma sono soddisfatto, anzi, estasiato anche così. Ormai sono sempre più rare le volte che un film mi lascia stampato un sorrisetto soddisfatto in volto lungo tutta la proiezione, e anche molte ore dopo. Alla prossima.
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