28 Jun 2005
H.P. e la pietra filosofale/H.P. e la camera dei segreti
Sarà che il sesto libro si avvicina e soprattutto che ho ben due amiche che se lo compreranno in inglese e lo finiranno a tempo di record così da darmi possibilità di scroccarlo (sento una delle due ridere. Ridere FORTE. Se lo leggerà almeno tre volte prima di prestarlo, credo °°). Sarà che sono film così ben fatti da essere perfetti se vuoi un pò di evasione, a breve distanza da Azkaban mi sono rivisto anche i primi due adattamenti.


E' facile tendere a ripetersi: le stesse cose che ho lodato in Azkaban fanno la loro gran figura anche qui, primo fra tutti il mastodontico lavoro degli scenografi che han ricreato il mondo dei libri nel minimo dettaglio. E a differenza del terzo episodio, questi due film hanno il pregio di essere più "completi", raccontando una trama molto più lineare che non ha reso necessario tagliare nulla nella sceneggiatura.
In cosa Chris Columbus, regista di Pietra Filosofale e Camera dei Segreti, si differenzia dal suo successore Cuaròn? Dell'impronta più "oscura" che il nuovo regista ha dato alla saga sono consapevoli anche i sassi: una cosa invece che è difficile notare con solo una visione è quanto siano più "ricche" le sue inquadrature rispetto a quelle di Columbus. Se, come dicevo nel vecchio post, il regista messicano popola le scene con una grande quantità di comparse impegnate nelle più svariate attività, Columbus invece resta sempre concentrato sul fulcro della scena. Un esempio perfetto sono i quadri di Hogwarts, tutti animati in Azkaban, mentre nei predecessori solo un paio si muovono contemporaneamente su schermo.
Ma non fraintendetemi. Se è vero che preferisco Cuaròn è per i suoi meriti, non certo per colpe di Columbus, su cui sto trovando da ridire solo rivedendo i suoi film DOPO il Prigioniero di Azkaban. Certo è che mi dispiace che il calice di Fuoco sia nelle mani di ancora un altro regista, se non altro perché finora sono stato abituato troppo bene (Messicano infame, dovevi continuare tu!) Ma da quel poco che si può giudicare dal trailer, dovremmo essere in buone mani.
Bella l'edizione DVD, perfetta nella qualità video e con montagne di extra... ma diamine, quanto odio le dannate confezioni di cartone. Anche La Maledizione della Prima Luna ha una di queste dannate scatole. Ma che vi ha fatto la plastica, bastardi? Si rovinano prestissimo queste >.<
P.S. La seconda visione mi ha fatto apprezzare di più i film, ma la prima rimane troppo più bella u_u. Eeeeeeh.
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26 Jun 2005
Il patto dei lupi
La Francia ha il ragguardevole difetto di essere piena di francesi, come tutti sanno, ma si deve anche ammettere che da là vengono buoni film e attori. Vincent Cassel ad esempio, unico volto noto -a meno di non considerare la Bellucci un attrice- di questo film.

Lo ammetto, prendendo questo dvd (che mi ha assalito dallo scaffale delle offerte a 7 euro di Messaggerie Musicali) non mi aspettavo altro che un onesto film d'azione stile Van Helsing: il trailer che girava ai tempi dell'uscita cinematografica mostrava quasi solo scene d'azione. Ma se è vero che i combattimenti sono davvero spettacolari e coreografati con grandissimo stile, il resto non è certo da buttare.
Il film è ambientato nella francia settecentesca, e prende spunto dal mito (piuttosto concreto, dato il numero delle vittime) della "Bestia di Gèvaudan", misteriosa creatura che massacrò decine di persone tra il 1765 e il 1777. Ne viene fuori una vicenda gradevole, dalle scenografie evocative e dai costumi sontuosi, e con anche una regia ispirata, se si perdona la tendenza ad abusare del rallenty in certe sequenze.
Insomma una bella sorpresa: nulla che entrerà negli annali del cinema, ma di certo un bel film da intrattenimento. Il regista tra l'altro (Christope Gans) dirigerà il film su Silent Hill. Ammetto che dopo un esempio del suo talento sono un pò più fiducioso al riguardo di quella che credevo un opera destinata in partenza ad essere una vaccata.
Un altra curiosità: da altri eventi in bilico tra mito e storia, questa volta accaduti nell'800 in Spagna, è stato tratto un altro film che mi incuriosiva decisamente.. "I Delitti della Luna Piena".

La locandina non vi sembra un richiamo molto diretto a quella del Patto dei Lupi^^? Ora, regalatemi il film così vedo se ci sono anche citazioni interne.
.... no eh? Ci ho provato. Prima di lasciarvi, vi dò un link se vi fosse venuta curiosità di sapere di più sulla Bestia di Gèvaudan: ricordatevi di aprirlo in un altra finestra, o vi si apre nel blog stesso e non è un bello spettacolo°°
A voi.
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24 Jun 2005
La Rapina (3000 Miles to Graceland)
Bell'esempio di come gli adattatori italiani a volta si inventino totalmente i titoli dei film rispetto a quelli originali: l'esempio perfetto è "Se mi lasci ti cancello" che in originale era "Eternal sunshine of the spotless mind" (a proposito, devo vederlo!)
Ma a parte questo, alzi la mano chi questo "3000 Miles to Graceland", o "La Rapina" che dir si voglia, lo aveva mai sentito nominare.

L'ho visto sotto consiglio di Gara, con tutte le riserve del caso visto che i nostri gusti cinematografici sono quantomeno *dissimili* a voler usare un eufemismo, e udite udite.. mi è piaciuto un bel pò. La storia parte da una rapina a un casinò fatta da 5 uomini vestiti da Elvis (primi 20 minuti o giù di là) e susseguenti tentativi di tenersi i soldi tutti per se di ognuno di loro (un ora e mezza abbondante). Storia esile esile come vedete, ma girata molto bene (stupendi i raccordi tra una scena e l'altra, Lucas da un occhiatina a questo film ne gioverebbe) e soprattutto graziata da un Kevin Costner spettacolare. Mai visto prima nel ruolo del "cattivo", e lo svolge alla grande: Murphy è uno psicopatico quasi degno di Tarantino. Un buon film, che magari sarebbe stato un *gran* film durando un pò meno: la prima parte è geniale, l'ultima mezz'ora si perde un pò nel già visto.
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23 Jun 2005
Batman Begins
Eeeeh, quanti post con "Batman" nel titolo. Ma che volete farci, mai deciso chi mi piaceva di più tra lui e Spiderman da piccolo, e locandine e trailer che uscivano man mano per questo nuovo film mi aveva convinto che forse potevo gettare una bella colata di cemento su Batman Forever e Batman e Robin. Fiero di poter dire che la mia sensazione era corretta.

Intendiamoci, il film ci mette un pò a ingranare. A mio parere la prima parte, quella dell'allenamento e dell'infanzia è un pò ampollosa e poteva esser fatta meglio. Ma dal ritorno a Gotham in poi, il sorriso da soddisfazione cinematografica stampato sul viso diventava sempre più largo. Comincio giusto dalle due cose che NON mi sono piaciute, così me ne libero in fretta: il "male necessario" del personaggio femminile che a Hollywood serve sempre (che poi senza quel bacio finale non mi avrebbe nemmeno disturbato più di tanto) e alcuni combattimenti che nell'ottica di voler mostrare quanto è bravo Batman a colpire senza farsi vedere ... beh, non fanno vedere niente nemmeno allo spettatore. Vedi la sparatoria della scena dove cattura Falcone, ai limiti dell'incomprensibilità °°''
Per il resto, tanto per essere concisi, gah. Un costume perfetto e credibile, una batmobile molto più "realistica" delle precedenti nel suo essere fondamentalmente una 4x4 da guerra e non una spider, una gotham magari non gotica quanto ci si aspetterebbe ma comunque resa bene.. tanto luminosa durante il giorno nelle zone ricche, quanto sporca e degradata di notte nei bassifondi, un commissario Gordon che finalmente non riduce a macchietta il bel personaggio che è nel fumetto (mi chiederò sempre perché quello di Tim Burton era un così totale inetto), un gusto scenografico davvero notevole, una buona regia e una bella vicenda.
Cosa chiedere di più? Ma nonostante ciò ovviamente all'uscita del cinema alcuni hanno proceduto alla distruzione sistematica del film per due o tre particolari abbastanza risibili secondo me: esempio "ma quanti cavolo di pipistrelli chiama col dispositivo? non ce ne possono essere tanti in città?" Cioè, sparatevi. Davvero. Oppure cercate "sospensione dell'incredulità" su gugl, state vedendo un film su un uomo che salta di tetto in tetto vestito da pipistrello, non un documentario della National Geographic. Ok, amo visceralmente Batman e quindi ho un giudizio magari un pò viziato.. ma non credo sia la chiave. Insomma, gli ultimi due film al riguardo mi avevano fatto cagare duro, personaggio o non personaggio.
Secondo me insomma, Batman ha finalmente un altro buon film all'attivo, e attendo con ansia i sequel (pare che anche questa saga seguirà la consolidata moda della trilogia). E ricordatevi: ha il cambio manuale.
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19 Jun 2005
Batman Returns
Il sequel è una creatura infida. O viene una merda (Il Corvo 2, ad esempio. O -Dio, ho problemi anche solo a nominarlo- Blues Brothers 2000) o al massimo è un film carino, ma con sempre quel non so che in meno dell'originale (Ghostbusters 2).

Batman Returns invece appartiene alla sparutissima categoria del sequel che supera l'originale. Talmente sparuta che nemmeno riesco a farvi un esempio, sinceramente. Mi vengono la Casa 2 e Spiderman 2, ma non sono del tutto convinto.
Ma sto divagando. Tornando al punto, il secondo film di Tim Burton su Batman supera l'originale sotto ogni aspetto: se il primo, come forse ricordate, non ha resistito all'usura del tempo e mi è sembrato decisamente inferiore ai miei ricordi, il fascino di questo è rimasto inalterato. Il motivo principale è il suo essere molto più.. Burtoniano. L'impronta del regista si vede molto di più di prima, rende il film più oscuro, più affascinante, più inquietante, perché no. Vincente l'idea di rendere il Pinguino -nel fumetto un oggettivamente ridicolo boss della mala- un freak ai limiti dell'horror, valorizzato dalla superba interpretazione di Danny De Vito, e di farlo accompagnare da una sorta di circo criminale. Anche la Catwoman della Pfeiffer è azzeccatissima, altro che Halle Berry nel *magistrale* film diretto da Pitof. (Pitof. PITOF! Ma si può un regista chiamare Pitof? Ok, fai film che fan cagare e vuoi uno pseudonimo, ma..... ok, ok. Sto di nuovo divagando.)
Quelli che erano i pregi del primo Batman invece -l'ottima colonna sonora, le scenografie anche migliori- si riconfermano senza fatica. Insomma bel film, anche per chi non ama "i supereroi", ed è stato decisamente ottimo metadone nell'attesa di mercoledì, in cui finalmente se tutto va bene andrò a vedermi Batman Begins *_*/
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18 Jun 2005
Rimbalzando su pareti imbottite...
No, "Session 9" è un ottimo horror ambientato in un manicomio, ma qui sto parlando della mia, di follia u_u sta raggiungendo livelli ragguardevoli. Tipo, sono ufficialmente geloso di un tizio di un telefilm. Se incontrassi l'attore per strada probabilmente lo guarderei male. Oppure...

Non è carina la rappresentazione grafica dei miei istinti :°? Se i simpatici omini dal camice bianco non mi agguantano, ci risentiremo presto.
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17 Jun 2005
Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta
Spendendo due parole su Indy viene voglia di avere la colonna sonora al blog. Diamine, credo sia il theme più famoso del mondo :° adattissimo a Roma Termini quando devi fare i biglietti di fretta.

Non vi lascerò commenti o recensioni. Confido che chiunque posa gli occhi su questo blog non abbia bisogno di me per sapere che questo è un gran film d'avventura, che a 24 anni dalla realizzazione ha ancora il fascino di quando è uscito nelle sale. Rivedetevelo. Tanto sono sicuro che dalla vostra ultima visione è passato un sacco di tempo.
Però posso darvi un paio di curiosità divertenti emerse dagli extra del Dvd ^^ (oh, per chi non lo sapesse i dvd di Indiana Jones non esistono singoli, c'è solo il cofanetto con la trilogia più un disco tutto per gli extra°°).
Una scena che penso chiunque ricordi è quella dello spadaccino che agita con maestria la sua lama per un bel pò di tempo, finché Indy non si stanca ed estrae la pistola freddandolo con aria di sommo scazzo. Beh, il copione prevedeva un duello "frusta contro lama".. ma Harrison Ford durante le riprese al Cairo si era preso un bell'attacco di dissenteria e riusciva a malapena a reggersi in piedi! E così -per fortuna, aggiungerei- propose questa esilarante modifica XD
Seconda, e ben più inquietante curiosità... all'inizio venne contattato non Harrison per la parte dell'archeologo più figo del mondo, ma un altro attore ai tempi sulla cresta dell'onda...

LUI! Il baffhawaiano per eccellenza! Tom Selleck! Sarà che ormai Indiana Jones è indissolubilmente legato a Ford nell'immaginario collettivo (a proposito, sbrigatevi a girare il quarto film prima che muoia di vecchiaia >_< ! ) ma il solo pensiero di Magnum P.I. nel ruolo mi perplime parecchio... il provino che c'è tra gli extra lascia con la pelle d'oca °°!
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15 Jun 2005
Old Boy
"Ridi, e il mondo riderà con te. Piangi, e piangerai da solo." Non è certo il fulcro del film, e cambio idea spesso sul se questa frase sia *bella* o meno. Di certo in questo periodo non poteva che colpirmi molto.. ma non credo lo troviate interessante.

Quello che spero troverete interessante è che questo film è un dannato capolavoro. Due ore volate come niente, perso totalmente nella tesissima storia di Daesu, uomo "dalla vita mediocre" come si definisce lui stesso, che da un giorno all'altro si trova imprigionato in una squallida stanza. Ci resterà la bellezza di quindici infiniti anni, senza nemmeno sapere perché è recluso... e durante la cattività sua moglie verrà uccisa e la colpa addossata a lui. Liberato di punto in bianco, con la vita distrutta, non avrà altro che una cosa da perseguire: una cruda, lucida, rinfrancante vendetta.
E' un film perfetto sotto tutti gli aspetti: sceneggiatura che svela poco a poco i vari tasselli, regia frammentata e.. viva, non so come altro definirla, immerge totalmente nella vicenda. Recitazione coinvolgente, soprattutto del protagonista, colonna sonora bellissima.. ma soprattutto un film che colpisce, che esplora tematiche "scomode" e profonde ma senza annoiare per un solo istante grazie all'abilità con cui è scritto e al suo ritmo serrato. E per quanto estremizzando ricorda a tutti le vette estreme che l'odio verso un altra persona può raggiungere.. un film indubbiamente violento, ma non fraintendete.. la violenza psicologica è mille volte più pesante di quella fisica. L'album di fotografie e la scelta finale di Daesu sono stati veri e propri calci nello stomaco. Mi chiedo da ieri chi tra il protagonista e il suo carceriere ne esca moralmente peggio, alla fine dei giochi.
Ho già detto che è un film eccelso? Beh, lo ripeto.
P.S. Pare anche ne sia in cantiere un remake americano (il grande pubblico difficilmente viene attirato da questi film, si sa).. il protagonista dovrebbe essere Nicolas Cage. Non ce lo vedo affatto °°
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14 Jun 2005
Un pò di blasfemia... (Scarface)
Ieri notte mi sono svegliato alle tre e un quarto, e per le quattro era abbastanza chiaro che non mi sarei riaddormentato più. Ma fortunatamente a differenza dell'ultimo milione di notti insonni ero anche lucido, e ne ho approfittato per colmare il buco alla mia cultura cinematografica che era la mancata visione di Scarface.

Ce l'avevo già da un pò, ma il "170 minuti" alla voce "durata" mi spaventava abbastanza. Ma fino alle 7 e mezza non avevo molto da fare, era l'occasione giusta. Ora, preparatevi a lanciarmi un pò di coltelli, ma ammetto che non mi ha detto molto. Al Pacino è eccezionale e così la regia (sequenze del motel e sparatoria finale su tutte) ma la storia non mi ha conquistato. O meglio, la prima metà che narra l'ascesa di Scarface è ottima.. ma poi quando De Palma ne deve mostrare il declino, si perde abbastanza in soluzioni abbastanza ampollose, in alcuni casi persino noiose.
Ma soprattutto mi ha sconcertato come Tony Manero, che per mezzo film è furbissimo, con le palle quadrate e chi più ne ha più ne metta, diventi un totale coglione nel giro di 5 minuti appena si fa i soldi. E fortuna che credo che dei lettori di questo blog lo abbiano visto si e no in un paio, o già inizierei a temere il linciaggio data la fama di cult che ha questo film.. a questo punto sono decisamente curioso di vedere Carlito's Way, altra mia grave lacuna.
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13 Jun 2005
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Come accennavo un paio di giorni fa,avevo da un pò intenzione di rivederlo. Sia come "referenza" a una cosetta a cui sto lavorando, sia per pura e semplice voglia di rivedere il film, la cui unica visione risaliva all'uscita cinematografica un anno e passa fa.

La cosa che dei film di Harry Potter colpisce di più secondo me è l'eccezionale qualità del lavoro degli scenografi: la costruzione dei set e la scelta delle location (che voglia di andare in Scozia dopo questo film ;_;! ) portano senza sforzo in un mondo fantastico talmente affascinante e coerente da rendere facilissima la sospensione dell'incredulità. La regia di Cuaròn valorizza benissimo gli ambienti: nelle visioni successive alla prima tra l'altro ci si rende conto di quanto sono "piene" le inquadrature. I personaggi di sfondo sono tutti impegnati nelle attività più disparate e divertenti, se ci si prende la briga di osservarli: ottimi esempi i quadri animati di Hogwarts o le sequenze al Paiolo Magico ^^
Il Prigioniero di Azkaban è il libro che ha segnato la svolta verso una maggiore maturità della serie: la trama è più cupa e soprattutto meno lineare, e nel trasporla in film si avverte per la prima volta un vago senso di incompletezza. Se i film de La Pietra Filosofale e La Camera dei Segreti funzionavano molto bene "da soli", in Azkaban l'interessante storia dei Malandrini è stata ridotta al minimo indispensabile delle spiegazioni necessarie a far procedere la trama. Ma è l'unica pecca: il film "funziona" benissimo e non ha tempi morti, oltre ai già lodati scenografi ci sono complimenti anche per i bravissimi attori, sia i "veterani" del cast sia le new entry, per il compositore John Williams e per i tecnici degli effetti speciali, bellissimi e non intrusivi.
Nota di merito anche per l'edizione del DVD: qualità audio/video eccelsa, menù animati bellissimi, e tonnellate di extra, dai canonici making of e interviste a cose più particolari come giochi interattivi e quiz.
Insomma, bello sotto ogni aspetto, ma consigliata anche la lettura del libro nel caso vi lasciasse addosso la sensazione di "volerne sapere di più" ^^. E ora via, verso l'infinito ed oltre, ovvero verso il bel lontano 18 novembre in cui uscirà il film del Calice di Fuoco.
(ed Emma sarà sempre più gnocca. *coff*)
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11 Jun 2005
Non fate come me.. (Batman di Tim Burton)
..ovvero cercate di non legare i film al ricordo di come e dove li avete visti. Io non riesco a farne a meno. E se da un lato è una cosa carina, dall'altro in una giornata particolarmente nostalgica vi trovate con metà della videoteca da buttare. Insomma, avevo voglia di una cosetta leggera e divertente per passare un paio di orette, provo La Città Incantata.. e lo tolgo dopo 5 minuti. Dagli errori si impara, e allora H.P. e il prigioniero di Azkaban, che pur mi riprometto da giorni di rivedere, resta sullo scaffale. "'zzo mi vedo oggi, allora?" era la tragica domanda, a cui avrei risposto "Xenosaga" se solo da un pò di tempo la voglia di accendere la ps2 non rasentasse lo zero assoluto. Allora, pur senza troppa convinzione, mi sono addentrato ulteriormente nell'atmosfera "attendiamo Batman Begins" rivedendomi il "Batman" di Tim Burton.

La mia ultima visione del suddetto risaliva a un enormità di tempo fa, probabilmente attorno ai 7/8 anni. Ne avevo un ottimo ricordo, che ha resistito solo in parte alla nuova visione. (Dvd Warner Bros preso un paio di settimane fa a 7.90 euro da Ricordi. Ok, costa poco, però sappiate che ha un audio di merda.) E' un ottimo emblema di quello che si può dire di tanti film sui fumetti -o quello che si poteva dire di *tutti* i film sui fumetti, prima di Sin City- : ovvero che è un bel film in se, ma è poco fedele all'opera originale. Gli sconvolgimenti al canone sono un bel pò, dal Joker responsabile della morte dei genitori di Bruce Wayne, alla forzatissima love story con la bellona di turno (Nel fumetto Batman ha la vita sentimentale di G.. ahem. E' alquanto distaccato col sesso femminile), fino al fatto che Batman uccide i suoi avversari in più di un occasione quando la "no kill rule" è un caposaldo dell'opera a fumetti.
Quindi, se siete puristi, sapete dove andare. Se non lo siete, avete un buon film, in cui stranamente però il genio di Tim Burton affiora solo in poche sequenze (la parata valga su tutte). Le scenografie hanno una bellezza rara, e si sono meritate l'oscar del 1992: ricreano una Gotham evocativa e senza tempo, con tanto di immense statue gotiche e architetture alla Metropolis. (Quello di Fritz Lang, non l'anime°°). Gli interpreti... Micheal Keaton (Batman) non è male, ma è troppo anzianotto per interpretare l'inizio carriera dell'uomo pipistrello: Kim Basinger ha il ruolo della giornalista Vicky Vale, e meno male che ai tempi era stupenda perché il personaggio è insopportabile quanto inutile. Ma ciò che da solo vale la visione di questo film è Jack Nicholson, che interpreta un Joker davvero superlativo. Sul fronte effetti speciali si può restare soddisfatti se ci si ricorda che il film è di 10 e più anni fa, ed è quasi strano vedere ciò che facevano i tecnici con modellini e simili prima dell'avvento della CG che ormai ci affoga in qualsiasi film °°.
Verdetto: se ai ricordi davo un otto, alla visione moderna dò un 7. Magari a breve mi vedo anche Batman-Il Ritorno. Mi era piaciuto anche più del primo, vediamo cosa ne penserò ora..
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10 Jun 2005
Sette giorni....
No, non vi sto per parlare di The Ring. Semplicememente altri sette giorni... e tornerà lui.

Brucia, Batman Forever. Scompari nell'oblio, Batman&Robin. Questo sarà un bel film. Me lo sento.
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09 Jun 2005
Steamboy
Faticherete abbastanza a scovarlo -persino qui a Roma lo danno solo il pomeriggio, mentre a Bologna sono più illuminati e han dato anche spettacoli serali- ma se non temete il rischiare la compagnia di bambinetti trinciaminchia, andatevi a vedere Steamboy (entro la settimana prossima,non credo durerà di più nelle sale): capirete che Otomo sa fare di meglio che bruciare i cervelli altrui con trame "leggermente" involute come quelle di Akira.

La storia che viene raccontata in Steamboy in effetti è molto semplice e lineare, in pieno spirito dei racconti di avventura in voga negli anni '50 o nei libri di Verne, i cui esempi -o meglio omaggi- moderni possono essere film come "Sky Captain and the world of tomorrow" o fumetti come "Tom Strong".
E il destino di una storia semplice dipende interamente dal modo in cui viene raccontata: e in questo Steamboy merita ogni lode possibile. Non saprete semplicemente dove soffermare lo sguardo: gli sfondi sono talmente curati da rasentare il maniacale, e ogni volta che un macchinario comparirà sullo schermo potrete star certi che ogni suo singolo elemento è animato in maniera indipendente. Aggiungetevi una gran regia, una colonna sonora magistrale, personaggi carismatici -Scarlett la vorrete uccidere tutti, ma sentirla chiamare continuamente "SIIIIMOOON!" anche nelle situazioni più assurde è esilarante- e un ritmo serratissimo: si può praticamente dire che tutta la seconda parte del film sia un unica, lunghissima sequenza basata sulla Torre Steam, con colpi di scena continui. Il finale vi sembrerà sempre dietro l'angolo, ma accadrà sempre qualcosa di nuovo a rimettere tutto in discussione! ("Non siamo sul Tamigi, siamo in mezzo alla città!" dirà qualcosa a chi ha visto il film, anche se probabilmente non sono le parole esatte :°D).
Ora, se non avessi visto anche la versione originale al Future Film Festival dello scorso gennaio, probabilmente sarei soddisfatto e appagato da quel che ho visto ieri. Ma il confronto tra le due versioni si impone. Rompiamo il ghiaccio con una scemenza: la locandina italiana ha come splendido slogan "L'eroe che salverà il futuro"... ma se è ambientato nel 1866 diamine! Ma passiamo alle cose più serie. Molti di voi sapranno che il film è nella sua versione occidentale tagliato di 20 minuti. Tagli effettuati da Otomo stesso, per carità, ma che secondo me hanno impoverito abbastanza il film. Alcuni li ho riconosciuti, altre volte ho avuto semplicemente l'impressione che mancasse qualcosa.. ma in generale ho preferito di parecchio la prima visione. Ma forse era anche complice l'atmosfera del FFF, decisamente diversa (in più di un senso :D) da una sala con quattro gatti e per lo più di pomeriggio. Con dietro tanto di bambinetto della simpatica tipologia "papà, sono troppo stupido per capire la trama da solo, spiegami continuamente chi è questo, questo e anche quest'altro." Lo avrei ucciso, ma al confronto del padre Bud Spencer sembrava Woody Allen.
Da segnalare altre due pecche, ma che potrebbero -lo spero con tutte le mie forze- essere dovute alla sala stessa. La prima un audio mixato abbastanza male, con uno dei canali che in un paio di occasioni scompariva e riappariva a suo piacere e acuti talmente regolati male che se Scarlett o Ray urlavano ci rimettevi un timpano. Secondo, l'inquadratura mi pareva mangiarsi una sensibile parte di disegni, come se dal 16:9 originale si fosse passati a un "pò più di 4:3 tarocco". Terzo (si avevo detto due ma mi son ricordato ora, problemi >_< ? ) sono degli assassini e hanno acceso le luci appena partiti i titoli di coda. E I TITOLI DI CODA SON TUTTI DISEGNATI! Anf anf. Ma questo so già che è accaduto anche a Bologna ._.
Quantomeno però non dicono più "perbacco" e "accidenti!" in momenti pericolosissimi come nei sottotitoli del FFF °_°'' E più seriamente, anche adattamento e doppiaggio non mi son parsi affatto malvagi, esclusi un paio di personaggi (Stevenson, ad esempio, troppo finto e impostato). Ma è ora di terminare questo lungo sproloquio: sarei curioso di sapere cosa ne avrei pensato del film così come è senza la precedente visione integrale. Voi che invece lo vedrete così per la prima volta (praticamente tutti tranne Eli, tra i lettori di questo blog°°) credo vi farete rapire per bene dal sense of wonder di cui trasuda ogni fotogramma del film senza troppi problemi ^^.
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07 Jun 2005
Lost in Translation
Su pochi film ho sentito giudizi tanto contrastanti. L'ho visto sotto consiglio della persona con cui condivido meglio i gusti cinematografici e di un altro amico, a loro era piaciuto tantissimo, ma di converso ho sentito posizioni come "non mi ha annoiato né divertito, è un film strano" passando per assurdità come "è un film che non dice niente."

A me è piaciuto davvero tanto, non credo in un film americano ci sia mai stata una storia d'amore meno scontata, forzata e assolutamente non melensa: e l'ambientazione nipponica non è che un immenso specchio per ingrandire il senso di estraniamento dei due protagonisti, un bravissimo Bill Murray (che gioia rivederlo dopo tanto tempo in un bel ruolo) e Scarlett Johansson, che non sanno una parola di giapponese e in un momento di crisi della loro vita si sentono tagliati fuori non solo da loro stessi, da quello che vogliono, ma anche da tutto il mondo esterno. Fino a un finale tanto bello quanto spiazzante e anti-hollywoodiano.
E' un film sicuramente lento, ma non mi ha annoiato mai, anzi trovo che le atmosfere così rarefatte siano uno dei suoi punti di forza. Ora che ci penso non ho chiesto perché sia piaciuto tanto a chi me lo ha consigliato, dovrò rimediare. Nel mio caso oltre alla bella sceneggiatura e alla prova dei due protagonisti uno dei motivi, dolceamaro indubbiamente, il ritrovarmi un pò nella situazione. Non perché ritenga di assomigliare al personaggio di Bill Murray, quanto perché so bene cosa vuol dire trovarsi estraniati da tutto quello che ci circonda, in una vita che si vive in terza persona (spero si capisca cosa voglio dire) tranne quando non hai vicino uno di quei pochi punti di riferimento che ti rimangono, e... e un ultima cosa che non è luogo per dire, sto esulando dal mio scopo.
Chi non lo ha già fatto impegni un ora e mezzo del suo tempo con questo film. Mi piacerebbe davvero sapere cosa ne pensate, voi con cui non ne ho ancora parlato.
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07 Jun 2005
"Posso solo esprimere sorpresa ai limiti dell'allarme."
Adatta la citazione dai due splendidi sicari più-che-forbiti per aprire: perché è effettivamente grande la sorpresa di poter pronunciare per la prima volta "questo film è una trasposizione perfetta del suo fumetto". Anche troppo perfetta, in un certo senso: stesse inquadrature, stessi dialoghi, "stesso tutto", al punto che mi chiedevo cosa potesse pensarne qualcuno che di Sin City non sa una mazza. Ad esempio l'onnipresente voce narrante dei tre protagonisti: l'amante del fumetto ci è abituato, sa che è uno strumento quasi necessario, ma lo spettatore normale non la troverà forse troppo pesante e invadente? Oppure ancora più lampante, la fotografia e la regia. L'appassionato si sentirà a casa in una perfetta riproduzione di Sin City: il profano potrebbe trovare tutto un pò troppo sopra le righe. Non che i profani non abbiano le loro stranezze. Risate in sala al "ti amo" di Nancy undicenne, manco un sospiro all'apparizione del Bastardo Giallo, che a mio parere se non lo hai visto prima nel fumetto più che ridicolo non sembra...
Fortunatamente le reazioni degli amici non-nerd in sala sono state più che buone: dal canto mio, penso di essere uscito tanto soddisfatto dal cinema solo un altra volta in vita mia, cioè con Big Fish (ovviamente inutile perdersi in confronti, dato che sono due film agli antipodi). Che il cast sia stellare non devo certo dirvelo io, a meno che non abbiate vissuto nelle caverne nell'ultimo semestre: azzeccatissimi i titoli di testa, che affiancano la versione fumettistica del personaggio al nome di chi lo interpreta. Senza questo accorgimento dubito avrei riconosciuto Michael Madsen, ad esempio °° Il mio preferito è stato probabilmente Benicio Del Toro: vittima tra l'altro delle due battute più memorabili del film: la prima che ha a che fare col water ^^' la seconda l'epica "Stronzo è stronzo. Morto è morto, parlare parla.." Alexis Bledel mi ha provocato uno shock non indifferente: vedo Gilmore Girls e la risento quasi dire "ne ho visti di ogni forma e dimensione" (e credo immaginiate di cosa parlava °_°). Vestita darkettona stava un amore, comunque. Bruce Willis ci dà un grande Hartigan, probabilmente troppo "giovane", ma ugualmente efficace. Ho sentito più di una critica a Jessica Alba invece girando per recensioni. Sarà che è troppo gnocca per criticarla, ma a me la sua Nancy è piaciuta moltissimo, col giusto equilibrio tra sensualità e -per quanto relativa- innocenza. Sembra quasi che la gente si lamenti più che altro perché non era in topless come nel fumetto, diamine. Le tette della Alba le avrei viste più che volentieri anche io, ma non mi pare questo dramma ai fini della storia.
Altra critica incomprensibile: "l'episodio del Bastardo Giallo è troppo lento". Mia risposta.. "...eh??" Insomma, meno frenetico degli altri due lo è di certo.. ma LENTO? Mah. A proposito degli episodi comunque.. mi sono chiesto perché mettere "un abbuffata di morte" (seconda apparizione di Dwight) invece di "si può uccidere per lei" (prima apparizione°°). Beh, ci sono arrivato presto: nella prima apparizione Dwight agisce in coppia con Marv, e tenersi la storia buona per il sequel era l'unica maniera di farlo tornare anche nel secondo film ^^
In ogni caso questo film lo aspettavo con l'ansia che non credo di aver mai riservato a nessun altra opera: ho rotto l'anima come non mai agli altri per non andare un giorno più tardi della prima ^^. E sono contento di dire che non mi ha deluso per niente: spero di poter dire presto lo stesso di Batman Begins!
posted by Ogami
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